Formato in 16°; 82 pagine. Brossura editoriale: piccole mancanze di carta al dorso. Interno fresco.
"Rarissima prima edizione assoluta di questo importante e pionieristico studio letterario e filologico stampato all'Aquila nel 1902. L'autore, l'erudito Nicola Valdimiro Testa, esamina con grande rigore un aspetto lungamente trascurato dalla critica tradizionale del Rinascimento, ovvero la produzione lirica e le rime in volgare del celebre filosofo e umanista Giovanni Pico della Mirandola, analizzandone lo stile, i temi amorosi e l'influenza esercitata sulla poesia italiana della seconda metà del Quattrocento. L'opera è celebre tra i bibliografi del settore per la sua estrema e conclamata rarità commerciale, dovuta a una tiratura accademica locale molto limitata".