In-4° grande (Folio piccolo, mm 302 x 225) . Legatura in tela editoriale. Paginazione: XIX, 432 pagine complessive. Dettaglio numerazione: Ie prime 20 pagine non numerate o romane (comprendenti occhiello, frontespizio bicromo, prefazione e indici preliminari), seguite da 432 pagine numerate in cifre arabe.
L' apparato illustrativo è suddiviso rigorosamente tra illustrazioni fisse e tavolel: 332 figure intercalate nel testo (comprensive di riproduzioni fotografiche d'epoca in bianco e nero, grafici industriali delle pompe Riva, spettrografie dei bronzi e planimetrie parziali ).
Tavole fuori testo: 15 tavole complessive, così ripartite: 9 tavole fotografiche e d'arte in nero, protette da velina ( reperti, statue, dettagli degli scafi ), 6 tavole a colori ( cromolitografie) applicate a mano su cartoncino scuro (riproduzioni dei mosaici geometrici e delle decorazioni in opus sectile di Caligola.
In appendice grandi tavole Ripiegate di "Documentazione Tecnica". Contenuto delle 10 tavole: "Pianta generale della bonifica e del canale di scarico; Rilievi idrografici del lago; Piani di costruzione geometrici del Primo Scafo; Piani di costruzione del Secondo Scafo; Rilievo strutturale delle ordinate e dei corbetti; Schemi dei sistemi di propulsione e timoni".
"La prima edizione del 1940 de Le Navi di Nemi di Guido Ucelli è un oggetto di estrema rarità e valore collezionistico per precisi motivi storici e tipografici.
Il primo fattore è la tiratura straordinariamente limitata, poiché l'Istituto Poligrafico dello Stato stampò l'opera in sole 500 copie numerate fuori commercio, destinate esclusivamente a omaggi istituzionali, ministeri e alte cariche dello Stato, a differenza delle più comuni edizioni commerciali e ristampe del dopoguerra.Il valore storico del libro è diventato inestimabile dopo la notte tra il 31 maggio e il 1º giugno 1944, quando un devastante incendio ridusse in cenere i due scafi romani originali custoditi nel Museo di Nemi."
Lla distruzione fisica dei reperti ha trasformato questo volume del 1940 nell'unico archetipo scientifico e documentale esistente al mondo per lo studio dell'ingegneria navale dell'imperatore Caligola.L'opera si distingue anche per l'opulenza tipografica pre-bellica, essendo stampata su una sontuosa carta patinata pesante che valorizza i neri fotografici, arricchita da tavole a colori applicate a mano su cartoncino scuro, una qualità materica che andò perduta nella successiva riedizione del 1950 a causa delle severe restrizioni economiche del dopoguerra.