Descrizione fisica e materiale
Tipologia: Dattiloscritto originale d'archivio (Bella copia pre-redazionale, stesura pulita definitiva).
Consistenza: Diviso in 2 volumi (Tomo I e Tomo II).
Formato: In-4° (circa 28-30 cm).
Legatura: Coeva in piena tela marrone, solida e ottimamente conservata; piatti e dorso d'austera eleganza tipicamente d'epoca.
Supporto: Carta di riuso commerciale milanese degli anni '30.
Il testo è battuto a macchina esclusivamente sulla parte bianca (retro) di fatture cartotecniche e moduli contabili preesistenti intestati alla "Ditta A.R.P.E. Milano" e alla "Libreria Manzoni Milano".
Stato di conservazione: Ottimo. Tela marrone ben tesa con minimi ed ordinari segni del tempo, carta fresca, inchiostratura vivida e ben impressa. Fogli interni perfettamente integri, privi di fioriture o tarli. Testo intonso, privo di annotazioni o glosse manoscritte posteriori.
Segni distintivi: Su uno dei piatti della legatura (o sul contropiatto interno) è presente, perfettamente conservato e incollato, il talloncino commerciale/etichetta di legatoria della storica "Libreria Manzoni" di Milano, che ne certifica formalmente il confezionamento d'arte nel 1936. Una cartina geografica applicata.
Note filologiche e importanza storica
Eccezionale documento d'archivio che precede la primissima edizione a stampa pubblicata da Nicola Zanichelli a Bologna nel 1937. Il dattiloscritto presenta una macro-variante strutturale inedita rispetto al libro stampato: l'opera è qui ripartita in due soli grandi blocchi, laddove il Tomo II si apre recitando testualmente "Parte seconda - Dal Medio Evo ai nostri giorni" (nella versione definitiva di Zanichelli il testo verrà poi riorganizzato e spezzettato in quattro parti).Il riutilizzo sistematico delle fatture A.R.P.E. e Libreria Manzoni offre un "marchio biologico" temporale incontrovertibile, collocando la produzione fisica del manufatto nel cuore dei laboratori di ricerca milanesi del 1936.
Si tratta dell'ultimo anno di collaborazione serena tra il matematico ed epistemologo Federigo Enriques (che verrà allontanato dall'insegnamento nel 1938 a causa delle leggi razziali) e il fisico e storico Giorgio de Santillana (prossimo all'esilio negli Stati Uniti). Una testimonianza d'inestimabile valore per la storia della scienza e della cultura italiana del Novecento, presentata in una solida e affascinante veste sartoriale d'epoca.